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Siccità in Calabria: cosa aspettarci per la prossima estate?

a cura di Fabio Zimbo

 

DEFINIZIONE DI SICCITA’: è una condizione di temporanea e relativa carenza di risorse idriche, con uno scostamento rispetto alle condizioni medie del luogo in esame (definizione data da Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca dell'Ambiente (ISPRA)).

Fra i tanti tipi di siccità esistenti (“meteorologica”, “agricola”, “socio-economica” ed idrologica(*)) è stata trattata quella “meteorologica” ai fini della verifica di eventuali scostamenti delle piogge rispetto alle condizioni medie del luogo.

Esistono diversi possibili indici per la quantificazione del livello di gravità della siccità meteorologica proposti in letteratura: fra questi è stato considerato lo S.P.I. (Standard Precipitation Index – McKee et alii 1993), raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (W.M.O.) che ha pubblicato anche un paper (il n°1090) in cui ha esposto i lineamenti teorici e i limiti d’uso dello stesso indice.

Basandosi sull’analisi delle piogge mensili registrate in un determinato luogo, lo S.P.I. misura la gravità dello stato siccitoso meteorologico introducendo tre livelli:

  • Siccità grave (livello più alto), se lo S.P.I. assume valori inferiori a -2.
  • Siccità severa (livello intermedio) se lo S.P.I. assume valori compresi tra -1.99 e -1.5;
  • Siccità moderata (livello più basso) se lo S.P.I. assume valori compresi tra -1.49 e -1;

Tale indice, inoltre, può essere calcolato su differenti intervalli temporali. Quelli suggeriti sono: di breve termine (1, 3, 6 mesi) e di medio-lungo termine (12, 24 mesi) .

Questa possibilità è uno dei punti di forza dell’indice il quale se calcolato sul breve termine fornisce indizi sulla possibile scarsa umidità del suolo, ovvero su possibili carenze idriche in campo agricolo (siccità “agricola”) e in campo idrologico (siccità “idrologica”); se calcolato sul medio-lungo termine, fornisce indizi su possibili carenze idriche per la ricarica di falde acquifere e invasi artificiali (quindi possibili disservizi nella fornitura di acqua potabile alla popolazione civile, “siccità socio-economica”).

 

Analisi dei calcoli effettuati: ANNO 2017

Ai fini della quantificazione oggettiva dello stato di siccità “meteorologica” è stata effettuata l’analisi delle piogge mensili di dieci (10) stazioni pluviometriche calabresi gestite dal Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal, calcolando il valore dell’indice SPI a 1, 3, 6, 12, 24 mesi.

La prima analisi si riferisce a fine marzo 2017, quindi al termine della stagione invernale 2016-2017:

STAZIONE PLUVIOMETRICA

SPI 1 mese

(marzo 2017)

SPI 3 mesi

(gennaio 2016 – marzo 2017)

SPI  6 mesi

(ott 2016 – marzo 2017)

SPI 12 mesi

(aprile 2016 – marzo 2017)

SPI 24 mesi (aprile 2015 – marzo 2017)

Cosenza città

-0.87

-1.12

-1.53

-0.95

-0.73

Crotone città

-0.73  

0.65  

0.41  

0.63

-0.20

Catanzaro città

-1.20  

0.73  

0.34  

0.67  

0.56

Vibo Valentia città

-0.72

-0.40

-1.20  

0.12  

0.18

Reggio Calabria città

-0.61

-0.17

-1.30

-0.71  

0.30

San Sosti (alto Tirreno cosentino)

-1.07

-1.10

-1.54

-1.35

-

Nocelle – lago Arvo (Sila Grande)

-0.19  

-0.37

-0.83

-0.12

-

Cerenzia (crotonese)

-0.57  

0.48

-0.15

-0.01

-0.70

Serra San Bruno (Serre vibonesi)

-0.44

-0.36

-1.02

-

-

Santa Cristina d’Aspromonte (Aspromonte)

-0.38

-0.14

-0.54

-0.44

-0.19

LEGENDA SPI:

Normale (SPI compreso tra +0.99 e -0.99)

moderatamente sicc. (SPI compreso tra -1.00 e -1.49)

severamente sicc. (SPI compreso tra -1.50 e -1.99)

gravemente sicc. (SPI <-2)

Come si può osservare, al termine della stagione invernale 2016-2017, si segnalava uno stato di siccità severa nel breve e medio periodo su Cosenza e versanti tirrenici del Cosentino a causa di una stagione invernale precedente che, in quelle zone, ha registrato fino al 40% in meno di pioggia rispetto alla media.

Altrove si registravano criticità modeste.

Dopo le stagioni primaverile ed estiva molto secche, con deficit pluviometrici compresi tra il 40% e il 60% su tutta la regione (con esclusione della città di Reggio Calabria, dove però la maggior parte della quantità d’acqua caduta da aprile 2017 ad agosto 2017 si è verificata grazie al forte nubifragio del 17 maggio 2017 che ha scaricato in poche ore 87 mm: quindi acqua che è defluita prevalentemente superficialmente senza ricaricare, pertanto, le falde acquifere) la situazione a fine agosto 2017 era la seguente:

 

STAZIONE PLUVIOMETRICA

SPI 1 mese

(agosto 2017)

SPI 3 mesi

(giu 2017 – ago 2017)

SPI  6 mesi

(mar 2017 – ago 2017)

SPI 12 mesi

(sett 2016 – ago 2017)

SPI 24 mesi (sett 2015 – ago 2017)

Cosenza città

-1.0

-2.47

-2.57

-1.95

-1.07

Crotone città

-0.31

-1.54

-1.47

0.46

-0.21

Catanzaro città

-0.11

-1.25

-2.06

0.25

0.38

Vibo Valentia città

-1.30

-1.15

-1.56

-0.88

0.06

Reggio Calabria città

-0.43

0.18

0.26

-0.54

0.56

San Sosti (alto Tirreno cosentino)

-1.3

-1.23

-2.14

-1.75

-

Nocelle – lago Arvo (Sila Grande)

-1.25

-0.69

-

-

-

Cerenzia (crotonese)

-0.68

-1.94

-1.33

-0.15

-0.69

Serra San Bruno (Serre vibonesi)

-0.89

-1.50

-1.63

-1.12

-

Santa Cristina d’Aspromonte (Aspromonte)

-1.13

-1.92

-1.40

-0.86

-0.28

 

LEGENDA SPI:

Normale (SPI compreso tra +0.99 e -0.99)

moderatamente sicc. (SPI compreso tra -1.00 e -1.49)

severamente sicc. (SPI compreso tra -1.50 e -1.99)

gravemente sicc. (SPI <-2)

Come si può osservare i valori dell’indice hanno ben simulato la situazione reale che si verificò all’epoca, cioè quella di:

  • siccità grave nel breve e medio termine sul cosentino e cosentino tirrenico; moderata nel lungo termine nel cosentino;
  • siccità moderata e severa nel breve e medio termine su tutte le altre località, tranne a Reggio Calabria, grazie però all’unica pioggia a carattere di nubifragio di cui si è discusso in precedenza che ha “condizionato” (troppo) favorevolmente i risultati.

 

Analisi dei calcolo effettuati: ANNO 2018

Nel seguito si espongono i risultati dell’analisi riferita a fine marzo 2018 al termine, pertanto, della stagione invernale 2017-2018:

STAZIONE PLUVIOMETRICA

SPI 1 mese

(agosto 2017)

SPI 3 mesi

(giu 2017 – ago 2017)

SPI  6 mesi

(mar 2017 – ago 2017)

SPI 12 mesi

(sett 2016 – ago 2017)

SPI 24 mesi (sett 2015 – ago 2017)

Cosenza città

0.92

0.53

-0.11

-0.76

-1.26

Crotone città

0.13

0.11

-0.73

-0.81

-0.18

Catanzaro città

0.30

0.73

-0.47

-0.66

0.01

Vibo Valentia città

0.89

0.78

-0.03

-0.43

-0.24

Reggio Calabria città

0.72

0.86

0.16

0.46

-0.2

San Sosti (alto Tirreno cosentino)

1.08

0.31

-0.04

-0.28

-0.99

Nocelle – lago Arvo (Sila Grande)

1.09

0.87

-0.07

-

-

Cerenzia (crotonese)

-0.23

-0.32

-1.23

-1.34

-1.09

Serra San Bruno (Serre vibonesi)

0.51

0.49

-0.42

-0.82

-

Santa Cristina d’Aspromonte (Aspromonte)

0.13

-0.07

-0.74

-0.95

-1.14

LEGENDA SPI:

Normale (SPI compreso tra +0.99 e -0.99)

moderatamente sicc. (SPI compreso tra -1.00 e -1.49)

severamente sicc. (SPI compreso tra -1.50 e -1.99)

gravemente sicc. (SPI <-2)

Grazie a un inverno particolarmente piovoso (grazie ai mesi di febbraio e marzo) e discretamente nevoso alle quote medio-alte, la situazione a marzo 2018 è risultata complessivamente migliore rispetto a quella di marzo 2017, con moderate criticità solo nel medio–lungo termine (quindi dovute ai passati periodi siccitosi del 2017) per il cosentino, cosentino tirrenico, crotonese e Aspromonte.

A questo punto si è provato ad elaborare una proiezione per l’immediato futuro, sulla base, però di una premessa: le previsioni meteorologiche presentano un’affidabilità minima solo fino a 3 o 4 giorni dalla loro emissione; risulta pertanto scientificamente impossibile poter prevedere con un minimo di affidabilità l’entità delle piogge per i prossimi mesi.

Le uniche previsioni stagionali degne di essere nominate sono quelle sperimentali fornite dal NOAA (Amministrazione Nazionale Oceanica ed Atmosferica, la più importante agenzia federale statunitense che si interessa di meteorologia) sulla base del modello CFSv2 le quali, come mostrato dalle figure successive, prevedono una piovosità del tutto in media per l’area del bacino del Mediterraneo centrale nel quale ricade la nostra regione per i prossimi mesi di maggio, giugno, luglio e agosto:

Anomalie di precipitazioni per il mese di maggio 2018: in verde/blu le aree in cui si prevede pioverà in più rispetto alla media, in arancione/rosso quelle in cui pioverà di meno. In bianco le aree dove la piovosità può essere considerata in media

 

Anomalie di precipitazioni per il mese di giugno 2018: in verde/blu le aree in cui si prevede pioverà in più rispetto alla media, in arancione/rosso quelle in cui pioverà di meno. In bianco le aree dove la piovosità può essere considerata in media

 

Anomalie di precipitazioni per il mese di luglio 2018: in verde/blu le aree in cui si prevede pioverà in più rispetto alla media, in arancione/rosso quelle in cui pioverà di meno. In bianco le aree dove la piovosità può essere considerata in media

 

Anomalie di precipitazioni per il mese di agosto 2018: in verde/blu le aree in cui si prevede pioverà in più rispetto alla media, in arancione/rosso quelle in cui pioverà di meno. In bianco le aree dove la piovosità può essere considerata in media

 

In copertina l'ultimissima emissione del modello che presenta le anomalie dei tre mesi di maggio-giugno-luglio: anche in questo caso si prevede piovosità in media; ma lo si ripete: si tratta solo di previsioni sperimentali, non dotate di minima affidabilità.

Si sono, pertanto, cautelativamente ipotizzati due scenari siccitosi: uno che ricalca quello dello scorso anno con il 50% di deficit pluviometrico, l’altro, molto più pessimista, di assenza pressoché totale di precipitazioni.

Sulla base di questi due scenari si sono calcolati i valori di SPI per le località suddette al termine dell’estate meteorologica, quindi ad agosto 2018, ottenendo i seguenti risultati (**):

(**) si è ipotizzato che ciascuno dei mesi che vanno da aprile ad agosto 2018 presenti una piovosità dimezzata rispetto a quella media. Differenti distribuzioni mensili del deficit complessivo del 50% suddetto nell’intero periodo considerato, potrebbero condurre a risultati nel calcolo di SPI differenti

Scenario ipotizzato: -50% di piogge

STAZIONE PLUVIOMETRICA

SPI 1 mese

(agosto 2018)

SPI 3 mesi

(giu 2018 – ago 2018)

SPI  6 mesi

(mar 2018 – ago 2018)

SPI 12 mesi

(sett 2017 – ago 2018)

SPI 24 mesi (sett 2016 – ago 2018)

Cosenza città

-0.16

-0.57

-0.42

-0.68

-1.75

Crotone città

0.13

-0.28

-0.60

-0.80

-0.29

Catanzaro città

-0.12

-0.55

-0.82

-0.67

-0.32

Vibo Valentia città

-0.24

-0.48

-0.43

-0.49

-0.90

Reggio Calabria città

0.06

-0.39

-0.36

-0.13

-0.60

San Sosti (alto Tirreno cosentino)

-0.27

-0.73

0.05

-0.24

-1.14

Nocelle – lago Arvo (Sila Grande)

-0.29

-0.76

-0.28

-0.61

-

Cerenzia (crotonese)

-0.15

-0.54

-1.22

-1.54

-1.18

Serra San Bruno (Serre vibonesi)

-0.35

-0.86

-0.69

-0.80

-1.41

Santa Cristina d’Aspromonte (Aspromonte)

-0.17

-0.66

-0.87

-0.87

-1.28

LEGENDA SPI:

Normale (SPI compreso tra +0.99 e -0.99)

moderatamente sicc. (SPI compreso tra -1.00 e -1.49)

severamente sicc. (SPI compreso tra -1.50 e -1.99)

gravemente sicc. (SPI <-2)

Nel caso di piovosità dimezzata rispetto alla media nel periodo aprile 2018 – agosto 2018, l’impatto sulla siccità meteorologica sarebbe limitato: si registrerebbe comunque un aggravamento della siccità di lungo periodo nel cosentino, nel cosentino tirrenico e nel crotonese, ma con criticità quasi sempre moderate e, in pochi casi, severe.

Insomma il sistema resisterebbe meglio, rispetto allo scorso anno grazie, in definitiva, alle abbondanti piogge invernali, che fungerebbero, quindi, da riserva.

 

 

Scenario ipotizzato: -100% di piogge

STAZIONE PLUVIOMETRICA

SPI 1 mese

(agosto 2018)

SPI 3 mesi

(giu 2018 – ago 2018)

SPI  6 mesi

(mar 2018 – ago 2018)

SPI 12 mesi

(sett 2017 – ago 2018)

SPI 24 mesi (sett 2016 – ago 2018)

Cosenza città

-0.97

-2.33

-1.85

-1.25

-2.13

Crotone città

-0.29

-1.74

-1.45

-1.06

-0.44

Catanzaro città

-0.90

-2.06

-2.10

-1.10

-0.59

Vibo Valentia città

-1.25

-2.30

-1.74

-1.13

-1.32

Reggio Calabria città

-0.41

-1.72

-1.45

-0.52

-0.89

San Sosti (alto Tirreno cosentino)

-1.25

-2.03

-0.89

-0.55

-1.34

Nocelle – lago Arvo (Sila Grande)

-1.39

-2.26

-1.72

-1.17

-

Cerenzia (crotonese)

-0.66

-2.01

-2.44

-1.88

-1.36

Serra San Bruno (Serre vibonesi)

-1.38

-2.30

-2.02

-1.26

-1.72

Santa Cristina d’Aspromonte (Aspromonte)

-1.08

-2.21

-2.05

-1.23

-1.51

LEGENDA SPI:

Normale (SPI compreso tra +0.99 e -0.99)

moderatamente sicc. (SPI compreso tra -1.00 e -1.49)

severamente sicc. (SPI compreso tra -1.50 e -1.99)

gravemente sicc. (SPI <-2)

Nel caso “iper-pessimista” di completa o quasi assenza totale di precipitazioni nel periodo aprile 2018 – agosto 2018, l’impatto sulla siccità meteorologica sarebbe invece molto importante nonostante la “riserva” invernale: si registrerebbero ovunque criticità severe e gravi di breve e medio periodo, con criticità moderate e severe sul lungo periodo per vibonese e Aspromonte, con picchi “gravi” per il cosentino.

 

 

(*) Esistono diversi tipi di siccità:

siccità meteorologica, in caso di scarsità di precipitazioni;

siccità idrologica, in caso di apporto idrico relativamente scarso nel suolo, nei corsi d'acqua o nelle falde acquifere;

siccità agricola, in caso di carenza d'acqua rispetto all'usuale fabbisogno per l'irrigazione delle colture;

siccità socio-economica, in caso di carenza d'acqua per il soddisfacimento dei differenti consumi di un dato territorio.



del: 07-05-2018 - Tags: siccità, grave, moderata, severa, indice, SPI, cosenza, catanzaro, reggio, calabria, vibo, valentia, crotone, san, sosti, cerenzia, serra, bruno, aspromonte, 2017, 2018