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Mercoledì apice del freddo, dalla seconda parte di giovedì arriva aria più mite

Gran parte d'Italia è alle prese con una delle ondata di freddo più intense degli ultimi anni. I gelidi venti Siberiani hanno portato la neve a Roma, a Napoli ed in diverse zone costiere del centro Italia.

Snobbate, invece, dal grande gelo e dalla neve fino in pianura solo la Calabria e la Sicilia. Ad ogni modo la nostra regione, ormai da domenica, è alle prese con freddo e maltempo: le temperature stazionano su valori sotto le medie del periodo, la neve ricopre abbondantemente i monti alle alte quote con comparse anche fino a quote molto basse (fino a Castrovillari nel Cosentino).

Solo ora il tempo sta gradualmente migliorando ma le temperature diminuiranno ancora su tutta la regione. Domani, mercoledì, raggiungeremo l'apice del freddo: alla quota di 850hPa (1400m in aria libera) si raggiungeranno valori di -7°C sul Cosentino, fino a -3/-4°C sul Reggino. Ne conseguirà che, al suolo, la colonnina di mercurio, all'alba di mercoledì, scenderà al di sotto dello zero anche a bassa quota con punte anche inferiori a -10°C sul Pollino e sulla Sila!

In compenso le condizioni atmosferiche, nella giornata di mercoledì, tenderanno a migliorare ovunque con ampie schiarite. Attenzione, però, a quello che accadrà in serata quando l'Italia sarà raggiunta da correnti più umide da sud che, anche in Calabria, apporteranno gli ultimi strascichi instabili di questa ondata. E' probabile che deboli precipitazioni raggiungeranno gran parte della nostra regione favorendo, dato il ristagno di aria fredda al suolo, gli ultimi fiocchi di neve fino a bassa quota, anche in pianura nella Valle del Crati. E' bene precisare, comunque, che eventualmente si tratterà di fenomeni deboli in rapido esaurimento.

Dalla seconda parte di giovedì, poi, netto aumento delle temperature per l'arrivo di correnti miti da sud.



del: 27-02-2018 - Tags: meteo, calabria, ondata, freddo, neve, aumento, temperature